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  • BIANCO PREVALENTE

    A completamento della mostra Bianco prevalente, mi preme comunicare i concetti che mi hanno guidato alla realizzazione dei lavori che presento.

    Dando una rapida occhiata alle opere, il primo aspetto che colpisce é la ridotta superficie delle zone colorate in rapporto alla rimanente parte della tela che é bianca. Le aree colorate sono “ritagliate” nel bianco, che é la superficie disponibile, ma non utilizzata, per ampliare la comunicazione. La riduzione delle composizioni a pochi elementi strutturali e cromatici é motivata dalla volontà di esprimere in modo diretto e sintetico i contenuti delle opere, senza aggiunte eccedenti. Questo particolare aspetto é palese nella loro struttura formale e cromatica, in cui il colore é ridotto ai soli primari (giallo, rosso, blu) con l’aggiunta, in rari casi, del verde e del nero.

    Lo studio del colore dimostra che i primari contengono nelle loro varie mescolanze tutti i colori possibili tranne il bianco ed il nero assoluto. Trasferendo questa nozione del colore sul piano della scrittura, affermo di avere volutamente eliminato dal mio “scritto pittorico” tutte le parole inutili, cioé tutte le possibili mescolanze dei primari, per dare solo a loro il compito di “scrivere le parole” essenziali e realmente significanti.

    Altra caratteristica di queste opere é la stesura emotiva e materica dei pigmenti sulla tela, che si evidenzia come segno tangibile che la razionalità, di cui questi lavori sono permeati, é temperata dal trasporto sentimentale ed istintivo.

    Da ultimo esplico i titoli. Essi nascono congiuntamente alle idee da rappresentare e vivono, a partire da quell’istante in stretta simbiosi con esse. Talvolta il loro significato é riconducibile in modo diretto alle descrizioni; talaltra é relazionato a rimandi che originano dalla realtà, dal sentimento e dalla fantasia. Il tutto, seppur in apparente divergenza, concorre a formare la stessa unità: l’opera[1].

    Aprile 1993, Luigi Dellatorre

    [1] Testo di autopresentazione redatto per la mostra personale Bianco prevalente, Biblioteca Centrale, Corsico (MI), aprile 1993.