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  • Opere 1994-1990 - Testi
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  • CENNI SULLE OPERE ESPOSTE DA LUIGI DELLATORRE
    Gli elementi che credo colpiscano l’osservatore, di queste mie tele non oggettive, sono le essenzialità formali e cromatiche che le caratterizzano. Esse sono attuate allo scopo di realizzare una comunicazione sintetica.

    Le ridotte superfici delle parti colorate, in rapporto all’estensione delle campiture bianche, e le scarne strutture compositive organizzate in pochi elementi geometrici, definiscono l’aspetto razionale delle opere.

    L’espressione cromatica - “ritagliata” nelle stesure materiche bianche, affidata quasi esclusivamente al tono puro dei colori primari (giallo, rosso, blu) - ne rivela, invece, il trasporto emozionale.

    I titoli dal carattere ambiguo, lungi dal corroborare l’apparenza delle opere, invitano il fruitore al dubbio interpretativo.

    In sintesi direi che le opere sono il risultato dell’impegno di coniugare le peculiarità razionali ed emotive, che attualmente mi caratterizzano[1].

    Dicembre 1993, Luigi Dellatorre

    [1] Testo di autopresentazione redatto per la mostra collettiva Percorsi d’artista, Castello di Sartirana, Sartirana (PV), dicembre 1993.