• Home
  • CV
  • Opere
  • Inst.-Perf.
  • Video
  • Testi
  • Archivi
  • Contatti
  • Accantando - Testi
  • <<
  • 17 di 34
  • >>
  •  
    ACCANTANDO: SGEOGRAFIE
    Non è una novità: il mondo è in perenne trasformazione; la vita e la Storia lo confermano. In passato i cambiamenti erano più lenti e duraturi, e le parti di mondo coinvolte relativamente circoscritte; ma con la globalizzazione i mutamenti sono diventati sempre più rapidi, incerti e planetari.

    Questo straordinario ed incalzante fenomeno trasformativo - che ha attivato i mutamenti delle geografie a noi note, siano esse reali o legate ai nostri schemi di pensiero - l'ho chiamato sgeografie. Ma sgeografie è di più: è la metafora di tutti i cambiamenti che caratterizzano la nostra contemporaneità, siano essi prodotti dalla globalizzazione oppure dai rilevanti mutamenti sociali, economici, geopolitici, climatici, tecnologici e della comunicazione.

    La portata dirompente di questi accadimenti è significativamente presente nelle opere Accantando[1]: sgeografie, nelle quali ho ricreato dei planisferi che sovvertono la realtà geografica delle mappe del mondo, ed evidenziano anche la precarietà delle nostre "mappe mentali", che - di fronte a questi imponenti cambiamenti - non sono più adeguate ad orientarci saldamente nella vita.

    Il titolo del progetto si caratterizza per la s "privativa", che ha la funzione di stravolgere il significato canonico del vocabolo geografia.

    Il ciclo di opere Accantando: sgeografie, eseguito fra aprile e giugno del 2013, è costituito da sessanta opere bidimensionali - trenta di 100x140 cm, e trenta di 70x70 cm, tutti pezzi unici prodotti con stampa digitale - e da un video della durata di 3 minuti e 18 secondi, la cui parte visiva è realizzata con 629 immagini satellitari della Terra e la parte sonora è il risultato del casuale assemblaggio del secondo iniziale di 192 inni nazionali. Al gruppo di opere si aggiungono oltre ottocento stampe digitali su forex, di 10x15 cm, atte a costruire un'installazione ambientale.

    Giugno 2013, Luigi Dellatorre

    [1] Dal 2008 ho attivato la pratica dell'Accantando - forma gerundiva del neo verbo accantare: mettere accanto - pensiero ed azione artistica che esalta una realtà plurima, instaurando una continuità tra un passato ed un presente che si schiude al futuro.