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    SPOONS
    Spoons: cucchiai. Attrezzi di micro tecnologia che accompagnano l'umanità da tempo indefinibile. Vecchi come il bisogno di mangiare, di raccogliere il cibo e portarlo alla bocca, con garbo. Dispositivi semplici, ma dalle mille fogge e ricami. Fatti con materiali nobili e plebei. Destinati ad una grande missione! Attrezzi dal nome maschile che tradiscono con le loro morbide forme - tutte tese a non arrecare danno alla bocca, nel penetrarla - la loro vera natura: femminile. Disposotivi dalla conca accogliente, raccolgono il cibo per il corpo, facendo fantasticare la mente. Puoi farci musica, con i cucchiai!

    Silicone: polimero inorganico. Materiale tecnologico, moderno, utile, di ampia diffusione ed impiego. Unisce, incolla, collega, trattiene, salda, sigilla. Puzza! Spremuto esce dal becco della cartuccia. Esce morbido, al mondo. Docile, disponibile, pronto all'uso. Incolore o colorato. Elastico! Si adatta. Si arrende. Non ostacola. Si fa dominare: aiuta, partecipa, soccorre. Da una mano. E' un vero amico, puoi farne ciò che vuoi, ma è saggio non portarlo alla bocca con il cucchiaio!

    Il ciclo di opere Spoons è costituito complessivamente da ottantadue lavori, tra bidimensionali e tridimensionali, realizzati nel periodo intercorso fra ottobre 1997 e agosto 1999[1].

    Settembre 1999, Luigi Dellatorre

    [1] Con ritardo di anni ho aggiunto a questo ciclo di opere il video Spoons che ho prodotto nel marzo 2011. Questo video l'ho realizzato avvalendomi di cinque foto che avevo scattato a dei cucchiai, disposti a cerchio su un prato opportunamente preparato, nel settembre del 2000. Tali foto, che avevo lasciato senza una specifica finalità per tutto questo tempo, hanno così trovato una loro collocazione. Il sonoro del video è un ritmo musicale ottenuto dalla percussione di cucchiai.
    Alle opere prodotte nel 2000 ho aggiunto una delle cinque foto usate per realizzare il video, cioè quella che è diventata la sua icona.