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    HOW MANY LIES!
    Nel realizzare il ciclo di opere intitolato How many lies! (Quante bugie!) ho provato un profondo disagio per la delicatezza e la complessità del tema trattato, e per la messa in luce dei miei intimi pensieri circa le bugie, che ritengo abbiano generato e diffuso - con gravità e responsabilità assai differenti - due somme entità che hanno impregnato di sé la realtà e la cultura italiana ed Occidentale: la religione Cristiana e l'Arte Sacra del Rinascimento italiano. Ho scelto quest'ultima - per la grandezza artistica, la straordinaria rilevanza culturale e religiosa e la specificità delle iconografie prodotte - come peculiare riferimento per avvalorare i miei assunti, e per realizzare le opere How many lies!

    Da circa vent'anni, attraverso autonome riflessioni, sono pervenuto alla convinzione che Dio non esista: la Sua, supposta, esistenza è solo una costruzione della mente umana.

    Non so se l'universo sia stato generato da una Causa Prima non causata, e se questa possa coincidere con l'atto di un Dio creatore; in ogni caso - anche se così fosse - sono certo che, quella Causa Prima non causata, nulla abbia a che fare con il Dio Cristiano, o con gli Dei delle religioni umane.

    Se dal punto di vista religioso non dispongo di elementi che confermino la veridicità delle mie affermazioni, dal punto di vista artistico - con somma umiltà e sincera modestia - mi sento di poter ragionevolmente formulare il seguente eterodosso pensiero: i sublimi capolavori dell'Arte Sacra rinascimetale ci hanno mentito! Ci hanno mentito almeno due volte: la prima avvalorando e diffondendo le bugie divulgate dalla religione Cristiana; la seconda tradendo iconograficamente il contesto storico dei presunti, o reali, accadimenti religiosi.

    Il ciclo di lavori How many lies!, eseguito nel dicembre 2014, è costituito da un video della durata di 3 minuti e 43 secondi e da 30 opere bidimensionali - dieci da 70x100 cm e venti da 30x40 cm - tutte opere uniche prodotte con stampa digitale.

    Dicembre 2014, Luigi Dellatorre