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    ITALY SGRAND TOUR
    - Hai mai fatto un Grand Tour? Un Grand Tour come quelli che facevano i ricchi rampolli dell'aristocrazia europea e la cui meta ultima era l'Italia?

    - No... e poi oggi non si fanno più i Grand Tour!

    - Ma che dici! Si fanno ancora: si vede che non sei aggiornato! Forse se ne sa poco perché chi li compie, oggi, non ci lascia più le mirabili testimonianze del passato.

    - Ehi, ma lo sai che la tua domanda mi ha risvegliato una voglia recondita? Accidenti a te! Certo che mi piacerebbe fare quel gran girozzo! La verità é che non ho i soldi per farlo: ma sai quanto costa un Grand Tour?

    - Però, un sogno ad occhi aperti potresti farlo: non é proibito. Dai sgroppa la fantasia e dimentica la tua meschina condizione; lasciati andare e immagina come potresti viaggiare in libertà e vedere luoghi stupendi, dai quali postare un sacco di selfie e twittare senza fine. Ti manterresti attivissimo sui social e sempre felicemente connesso: always on; chatteresti alla grande con tutti i tuoi follower raccontando loro il tuo mitico Tour!

    Ehi, ma che hai? Ti sei depresso? Dai, non affliggerti: a tutto c'è rimedio!

    E poi tu sei un tipo fortunato: hai incontrato me! Ma lo sai chi sono? Io sono un artista, e come artista posso fare molto per te. Per lenire le tue pene creerò un Grand Tour, e viaggeremo, assieme, gratis! Sì: gratis! Gratis? Sì hai capito bene: gratis! Non mi credi? Guarda che per un artista non è difficile fare un Gran Tour! Percorreremo la parte finale: la più importante; quella che, per i rampolli, era irrinunciabile perché era lì che perfezionavano la loro formazione umana e culturale! Quei tipastri finivano il loro Tourone in Italia; sì, in Italia: hai capito bene! Venivano qui a concludere il loro bel viaggione! Per cui fidati: noi faremo il meglio del Grand Tour!

    E per festeggiare la tua partecipazione farò un altro artistico prodigio! Rinominerò tutte le città che visiteremo, anteponendo al loro nome una bella "S" privativa[1], in modo da creare un artistico scompiglio che sia il segno del loro cambiamento, perché, quelle città, non sono più come ai tempi del Gran Tour: chissà che ne direbbero i rampolli, nel rivederle oggi!

    Ma non perdiamoci in amenità: é tempo di partire! Di partire per l'Italy Sgrand Tour che viaggeremo come più ci piacerà: senza vincoli, senza limiti, con leggerezza e somma libertà: con cuore e mente liberi!

    Sì: totalmente liberi!

    Partiamo!

    Percorrendo l'itinerario dell'Italy Sgrand Tour abbiamo visitato le più importanti centotredici città italiane, fra le quali - con licenza artistica-affettiva, abbiamo inserito anche la città in cui viviviamo e il nostro paese natale. Invece, con licenza artistica-sfilosofica, abbiamo evitato i capoluoghi di provincia i cui nomi iniziano con la "S", surrogandoli con altre amene città di quelle terre.

    La nera figura che sormonta la segnaletica stradale di fine città, sono io nell'atto di compiere la performance che documenta la conclusione della nostra visita a quella città. Le performance che documentano l'Italy Sgrand Tour sono centotredici: cioè una per ogni città visitata.

    Il ciclo di opere Italy Sgrand Tour - che si caratterizza per la "S"privativa - l'ho realizzato con il mio compagno d'avventiura, "Mestesso", fra agosto e settembre 2016; é costituito da centosettantatre opere bidimensionali di cui: venti da 70 x 100 cm, quaranta da 30 x 40 cm e centotredici da 20 x 30 cm, tutte da produrre, in un unico esemplare, con stampa digitale. Ad esse si unisce il video Italy Sgrand Tour, 2016, colore, sonoro, 1 minuto e 34 secondi.

    Settembre 2016, Luigi Dellatorre

    [1] La "S" privativa - introdotta per la prima volta con il ciclo Accantando: scalcio, 2012 - ha la funzione di stravolgere il significato canonico dei vocaboli, creando delle "non parole".